lunedì 10 novembre 2008

Jealousy

Era proprio contento.
Aveva appena avuto la promozione dal Boss, e proprio quel pomeriggio era riuscito a combinare un altro incontro con quella ballerina che gli piaceva tanto.

Non che la sua fidanzata non lo soddisfacesse, ma una piccola distrazione era necessaria ad un uomo come lui.

Uscito dal Motel si gustò l'aria fresca ed attraversò la strada ingombra di auto di questa Chicago, ormai così moderna, piena di luci da apparire in festa.

Era già il 1947 pensò, mentre alzava il bavero del suo cappotto e cominciava a rinfrescare verso la sera.
Giunto a casa, una leggera inquietudine serpeggiò nel suo animo, ma solo per un attimo poi la scrollò via: oggi era il suo giorno!

Aperta la porta di casa la vide, era in sala ad aspettarlo, la sua dolcissima fidanzata.

Lei aveva la faccia furiosa di chi aveva scoperto tutto.
La domanda però che stranamente gli rimbalzò nella testa fu: Come cazzo ha trovato il "Thomson" che avevo nascosto così bene?

Non fece in tempo a rispondersi che una raffica mise fine alla sua promettente vita da balordo.
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3 commenti:

Pipoca ha detto...

mai sottovalutare una donna: ella sa tutto.

gfd ha detto...

Gli uomini lasciano sempre un sacco di tracce...lui le aveva lasciate sulle sue Chanel di vernice nera per spostarle ed aprire la botola nascosta sotto al tappeto dello spogliatoio.Impronte grasse della Yardley quella maledetta brillantina alla lavanda!Inconfondibili.

Visir ha detto...

Mon Ispector gfd:chapeau!