martedì 9 giugno 2009

Mentire paga

PORPORINA OSPITE DI HAEMO



Rosina era in ritardo, come al solito. Doveva fare la spesa, ritirare il cappotto di suo marito in lavanderia, e se l'ufficio postale era ancora aperto prendere quella raccomandata; di sicuro un'altra multa, che suo marito non avrebbe mancato di rinfacciarle.

Si lavò le mani, e il troppo sapone che aveva usato le fece scivolare via dal dito la fede nuziale. Il cerchietto d'oro fece un giro nel lavandino, come un ciclista indoor, e saltò fuori.
Lei lo raccolse, ma il sapone che ancora aveva sulle mani glielo fece nuovamente scivolare di mano, e stavolta le cadde nel water.
Cominciò ad agitarsi, a pensare di essere una stupida come suo marito velatamente le diceva di continuo.

Si infilò dei guanti di gomma, e un po' schifata infilò la mano nell'acqua del water, ma nel fare questo appoggiò la mano allo sciacquone, che fece partire la sua gorgogliante cascatella d'acqua e si portò il segno visibile del suo matrimonio come una cacca qualsiasi.

Noooooo, disse scoppiando a piangere, e ora ? Se glielo racconto, quando torna, non la finirà più di rinfacciarmelo, di dirmi che sono una goffa e senza speranza, e si guardò allo specchio, scostando dal viso un ciuffo di capelli, bagnato di lacrime.

Era arrabbiata, delusa di se stessa, disperata per questo ennesimo disastro. Ma le donne, si sa, sono coloro che dall'abisso sanno risorgere, e così fece.

Quando suo marito rientrò a casa gli corse incontro con la mano sinistra tesa verso di lui.
- Cosa noti in questa mano ?
- Che avresti bisogno della manicure, nemmeno una colf le terrebbe così.
- Guarda meglio tesoro bello. Non ho più la fede al dito, come vedi. L'ho persa oggi in un motel, dopo aver fatto sesso selvaggio col mio amante in una vasca idromassaggio piena di essenze profumate. Al momento di scaricare l'acqua, insieme ai resti della nostra passione, si vede che se n'è andata come un residuo qualsiasi. Vado a fare i bagagli, me ne vado con lui.

Lui, solitamente pungente e reattivo ebbe solo la forza di dire: ho bisogno di stare da solo.

Riemerse dallo studio dopo dieci minuti, con gli occhi rossi di pianto, e le disse:
- Rosina, ti amo come non ho mai avuto la forza di dirti, e capisco solo ora quanto ti abbia fatto soffrire la mia freddezza ed il darti per scontata, fino a che non hai incontrato un uomo che capisce quale tesoro prezioso tu sia.

Mettiti il vestito più bello che hai, andiamo a cena in qualche ristorante romantico, ho voglia di corteggiarti e di dimostrati che solo io sono l'uomo per te.

Rosina ciabattò verso la camera, e suo marito non poté vedere il sorriso beffardo che le brillava sul viso.

8 commenti:

Visir ha detto...

Proprio bello. Brava Porporì. Questa storia non è poi così assurda e improbabile come sembrerebbe.
La vita è paradossale e anche la vita di coppia spesso lo è. Desideriamo quello che non possiamo avere e spesso amore e desiderio si confondono a tal punto da essere una cosa sola. Possibile che l'uomo sia così stupido da accorgersi del valore delle cose solo quando gli vengono a mancare?
"Ostrega!", direbbe Totò e non aggiungo altro.

Anonimo ha detto...

Eh già, l'uomo è proprio stupido e la donna è molto meno oca di quel sembra.
Bravissima Porporina, che ha tratto il racconto da un storia realmente accaduta [e ribaltata]: Rosina non ha perso la fede nel water, ha veramente fatto sesso sfrenato in un motel con l'amante, quell'amante infatti sono io e mi sono tenuto la sua FEDE; e poichè la SPERANZA è l'ultima a morire mi occorre solo che mi facciate la CARITA'.
Un miserabile,
Jean Valjean.

Haemo Royd ha detto...

" Noooooooooooooo ti prego non mi lasciare!!!! " disse lui in lacrime ed aggiunse: " Almeno lasciami la scheda di SKY che stasera c'e' il derby!!!"

Visir ha detto...

A Jean Valjean dei "Miserabili":
"Il dort. Quoique le sort fût pour lui bien étrange,
Il vivait. Il mourut quand il n'eut plus son ange;
La chose simplement d'elle-même arriva,
Comme la nuit se fait lorsque le jour s'en va".

Trad.
"Riposa: benché la sorte fosse per lui ben strana,
pure vivea: ma privo dell'angel suo morì:
La cosa avvenne da sé naturalmente
come si fa la notte quando il giorno dilegua".

Haemo Royd ha detto...

Bravo Visir! I Miserabili è probabilmente il più bel romanzo che sia mai stato scritto, lo rileggerò per l'ennesima volta.
Grazie

Saamaya ha detto...

che strategia contorta!!

Giulia ha detto...

proprio imbranata questa Rosina!

Jean du Yacht ha detto...

Se Hugo scrivesse ora I Miserabili probabilmente lo intitolerebbe "I Diversamente Agiati".